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SCRITTORE
   Isabella Santacroce
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Biografia
Nata a Riccione, Isabella Santacroce inizia a scrivere racconti e poesie fin da giovanissima. A diciassette anni invia ad alcune riviste specializzate i suoi versi, che però vengono rifiutati. Continua a scrivere con passione e caparbietà. Questo periodo della sua vita è segnato dalla lettura di autori classici come Wolfgang Goethe, Oscar Wilde, Jean Cocteau, Samuel Beckett, Colette, Thomas Bernard, Jan Potocki. Nel frattempo frequenta il Dams di Bologna, studia organo e partecipa a mostre d’arte, esponendo a Londra, Parigi, Tokyo e New York. Fa il suo esordio sulla scena letteraria con Fluo. Storie di giovani a Riccione (Castelvecchi, 1995). Seguono Destroy, nel 1996, e Luminal, nel 1998, entrambi pubblicati da Feltrinelli, che chiudono quella che la Santacroce ha ribattezzato "trilogia dello spavento". Grazie a un brano tratto da Luminal, l’autrice viene inserita dalla rivista «Kult» tra i quaranta poeti più influenti del Novecento. Sarà invece Destroy, considerato un vero e proprio caso letterario, a far sì che il suo nome venga accostato al movimento letterario dei Giovani Cannibali. Assieme ad alcuni di loro, tra cui Tiziano Scarpa, Aldo Nove, Niccolò Ammaniti, Enrico Brizzi, Isabella Santacroce dà vita nel 1997 al Nevroromanticismo, un movimento filosofico-letterario che vuole esprimere con ironia la nevrosi e il romanticismo della sua generazione. In questi anni è intensa anche la collaborazione con riviste e mensili, come «Carnet», «Max», «GQ» e «Sette», che pubblicano suoi racconti e interviste. Nel 1998, per Polo Books, pubblica Kurt Cobain and Courtney Love. Canzoni maledette, una raccolta di traduzioni dei testi delle più rappresentative canzoni dei Nirvana e delle Hole. Pur rimanendo fedele ai temi che le sono più cari, con la fine della "trilogia dello spavento" Isabella Santacroce modifica il proprio stile e nel 2001 pubblica Lovers (Mondadori), un libro dedicato agli amori: l’amore famigliare, l’amore tra uomo e donna, l’amore omosessuale e l’amore non corrisposto che porta inesorabilmente alla morte. Sempre da Mondadori, nel 2004, viene pubblicato Revolver e nel 2005, insieme a Talexi, il racconto horror Dark Demonia (cui è dedicata una sezione del blog isabella-santacroce.splinder.com).
La sua ricerca linguistica, fin dall’inizio e ancor più in questi ultimi anni, tende a una scrittura che si avvicina al ritmo musicale e che l’autrice definisce «una scrittura per il puro sentire». Da questa sua peculiarità e fondamentale ispirazione nasce la collaborazione, avviata nel 1999, con la cantautrice italiana Gianna Nannini con cui realizza nel 2002 l’album Aria e nel 2005 Grazie. Nel febbraio 2006 pubblica per la Fazi Editore il suo ultimo romanzo, Zoo, che racconta la tragica e devastante storia d’amore di una famiglia, sbarrata e incattivita nelle proprie gabbie domestiche.
 
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.25 maggio
LETTO DA
.Gianna Nannini
MUSICA DI
.dj Evol